enigma

Archivi per il mese di “settembre, 2014”

Inquietudine

Elle souhaitait à la fois mourir et habiter Paris…

Au fond de son âme, cependant, elle attendait un événement. Comme les matelots en détresse, elle promenait sur la solitude de sa vie des yeux désespérés, cherchant au loin quelque voile blanche dans les brumes de l’horizon. Elle ne savait pas quel serait ce hasard, le vent qui le pousserait jusqu’ à elle, vers quel rivage il la mènerait, s’il était chalupe ou vaisseau à trois ponts, chargé d’angoisses ou plein de félicités jusqu’ au sabords. Mais, chaque matin, à son réveil, elle l’espérait pour la journée, et elle écoutait tous les bruits, se levait en sursaut, s’étonnait qu’il ne vînt pas; puis, au coucher du soleil, toujours plus triste, désirait être au lendemain.

Ella desiderava allo stesso tempo morire e vivere a Parigi…

In cuor suo, tuttavia, aspettava un evento. Come i marinai in preda allo sconforto, gettava sulla solitudine della sua vita sguardi disperati, cercando lontano qualche vela bianca nelle brume dell’orizzonte. Non sapeva cosa sarebbe stato questo evento, quale brezza lo avrebbe spinto verso di lei, né verso quale sponda l’ avrebbe condotta, se sarebbe stato scialuppa o vascello a tre ponti, carico di angosce o pieno di felicità fino alle sponde. Ma ogni mattino, al suo risveglio, lo sperava per la giornata, e ascoltava tutti i rumori, si alzava di soprassalto, si stupiva che non venisse, poi, al calar del sole, sempre più triste, desiderava essere al giorno dopo.

(trad. mia)

Madame Bovary – G. Flaubert

The sparkle

Una scintilla nel cuore

potrei morire,

d’amore.

 

claudio

Prospettive dell’amore in Nietzsche: dualità.

Che altro è l’amore se non comprendere e gioire che un altro viva, agisca e senta in maniera diversa e opposta alla nostra? Per poter superare i contrasti con la gioia, l’amore non li deve sopprimere né negare. Perfino l’amore di sé contiene come presupposto la non mescolabile dualità (o pluralità) in una stessa persona.

Da aforisma n. 75 “Amore e dualità” in “Umano troppo umano” F. Nietzsche

Prospettive dell’amore in Nietzsche: l’inganno di sé.

Si dimenticano molte cose del proprio passato e le si scaccia di proposito dalla mente: cioè si vuole che la nostra immagine, che irraggia dal passato verso di noi, ci inganni, lusinghi la nostra presunzione – noi lavoriamo continuamente a quest’inganno di noi stessi. E ora credete voi, che tanto parlate e decantate l’ “obliar sé stessi nell’amore”, lo “sciogliersi dell’io nell’altra persona”, che ciò sarebbe qualcosa di sostanzialmente diverso? Dunque si infrange lo specchio, ci si immagina in un’altra persona che si ammira, e si gode poi la nuova immagine del proprio io, anche se la si chiama col nome dell’altra persona – e tutto questo procedimento non sarebbe inganno di sé, non sarebbe egoismo, gente strana!

Da aforisma n. 37 “L’inganno dell’amore” in “Umano troppo umano” F. Nietzsche

Navigazione articolo