enigma

Archivi per il mese di “giugno, 2014”

Zarathustra predica l’eterno ritorno

Diceste mai sì a un piacere? O, amici miei, allora diceste sì anche a tutto il male. Tutte le cose sono incatenate, infilate, innamorate,

– se mai voleste una volta due volte, se diceste mai “mi piaci, felicità! Soffio! Attimo!”, allora volete indietro tutto!

– tutto di nuovo, tutto eterno, tutto incatenato, infilato, innamorato, oh, così amaste il mondo,

– voi eterni, amatelo in eterno e ognora: e anche al mondo dite: passa, ma ritorna! Poiché ogni piacere vuole – eternità!

 

Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Il canto d’ebbrezza, par. 10

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Il coraggio secondo Zarathustra

Avete coraggio, fratelli? Siete risoluti? Non il coraggio davanti a testimoni, bensì il coraggio degli eremiti e delle aquile, cui non assiste nemmeno un dio?

Anime fredde, muli, ciechi, ebbri io non li chiamo risoluti. Risoluto è chi ha paura e dalla paura è sospinto; chi vede l’abisso, ma con orgoglio.

Chi vede l’abisso, ma con occhi d’aquila, – chi afferra l’abisso con artigli d’aquila: quegli ha coraggio. –

Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Dell’uomo superiore, par. 4

Segni del destino

Un vento caldo mi avvolge

e petali di rosa

profumi di campagne in fiore.

 

Soddisfatto e stremato giaccio,

sereno attendo

un segno del destino.

 

Fu grande cosa, per la vita?

 

claudio

“Visioni del Maghreb”: Albert Camus, paradossi e amori algerini

In questo articolo si evidenzia la contraddizione tra il pensiero dell’autore de “L’homme révolté” e la sua posizione sulla guerra d’indipendenza in Algeria. Contraddizione non risolta anche a causa della precoce morte dell’autore, ma che a quanto pare è stata rivisitata in studi recenti, che volentieri approfondiremo all’occasione.
claudio

A.L.M.A.Blog

Albert CamusAlbert Camus

 Dopo più di mezzo secolo dalla sua morte, Albert Camus continua ad alimentare polemiche e prese di posizione fra i suoi difensori e i suoi detrattori.

Al centro del dibattito riguardante lo scrittore (francese?) vi sono non solo le sue opere letterarie, considerate tutt’ora dei veri capolavori, ma anche le sue posizioni politiche.

Se è vero che Camus non ha bisogno di presentazione, tuttavia è utile, se non necessaria, una contestualizzazione biografica per capire quello che il Maghreb ha significato per l’autore de Lo Straniero.

Albert Camus è nato a Mondovi, a pochi chilometri da Annaba nel 1913, da padre di origine francese e madre di origine spagnola a loro volta nati in Algeria. Camus crebbe ad Algeri nel quartiere popolare di Belcourt, il padre morì quando Albert aveva appena un anno. Il piccolo Camus insieme alla madre sordomuta e il fratello furono costretti ad andare…

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Zarathustra insegna il “superuomo”

E fu là che io raccolsi per via la parola “superuomo”, e che l’uomo è qualcosa che dev’essere superato,

– che l’uomo è un ponte e non un fine: che si chiama beato per il suo mezzogiorno e per la sua sera, come via verso nuove aurore

Insegnai loro tutto il mio fare e bramare: poter riunire e ricomporre in unità ciò che nell’uomo è frammento ed enigma e atroce caso,

– come poeti, solutori di enigmi e redentori del caso, insegnai loro a creare nel futuro e a redimere – creando – tutto ciò che era.

Redimere nell’uomo il passato e trasformare tutto il “fu”, sinché la volontà mi dica: “ma così ho voluto che fosse! E così vorrò che sia”.

Nietzsche, Così parlò Zarathustra, Di tavole antiche e nuove, par. 3

 Perché così teneri, così cedevoli, così remissivi? Perché tanto negare, tanto rinnegare nel vostro cuore? E così poco destino nello sguardo?

E se non volete essere dei destini, se non volete essere inesorabili: come potete – vincere con me?

Ibidem, par. 29

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